Una stagione di successi per Posytron Engineering S.r.l. L’ultimo, in ordine di tempo, è il “Premio Innovazione 2009”, assegnato dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria a GeoWorkflow™, una soluzione innovativa per georeferenziare ogni tipologia di contenuti e flussi di lavoro, che si presta ad essere utilizzata nelle aziende pubbliche e private operanti nei segmenti di mercato più disparati. Si tratta di una piattaforma web – personalizzabile e multilingue – dalle potenzialità illimitate, che consente di sviluppare un’infinità di applicazioni in grado di associare dati, contenuti e workflow ad uno specifico contesto territoriale, semplificando e ottimizzando i processi. Con i Premi per l’Innovazione, assegnati quest’anno da un apposito Comitato Tecnico di Valutazione, l’ente camerale si propone di premiare le imprese reggine maggiormente orientate all’innovazione e che, al contempo, hanno saputo creare valore, nella consapevolezza che le piccole e medie imprese continuano ad essere la forza motrice dell’occupazione e della crescita economica del territorio. Il Premio, infatti, intende stimolare investimenti aziendali in processi e prodotti tecnologicamente innovativi, divenuti ormai indispensabili, in ogni settore merceologico, dalla crescente competitività dei mercati mondiali. La cerimonia di consegna dei Premi per l’Innovazione 2009 si svolgerà mercoledì 14 luglio 2010 alle ore 10.30 presso la Camera di Commercio di Reggio Calabria. ‘Si tratta di un ulteriore riconoscimento per l’ottimo lavoro del Team di Ricerca e Sviluppo – ha spiegato l’ing. Alberto Muritano, CEO di Posytron – che ha ideato e realizzato la piattaforma Geoworkflw™, elemento base di numerosi prodotti e soluzioni web e mobile da proporre al mercato internazionale. Dalla sua nascita, Posytron dedica molte delle sue energie alle attività di Ricerca e Sviluppo proponendo soluzioni e prodotti innovativi per le Imprese e per la Pubblica Amministrazione.’
Restera’ scoperto oltre il 70% dei posti per magistrati pubblicati con l’ultimo bando indetto per far fronte alle gravi carenze di organico registrate in molte procure d’Italia. Questo il bilancio della Terza Commissione del Csm, alla chiusura del concorso per 72 posti nelle sedi giudiziarie definite ‘disagiate’, ossia con scoperture in organico superiori al 20%. Il bando, deliberato nelle scorse settimane dal plenum di Palazzo dei Marescialli, non ha dunque dato i suoi frutti e la maggior parte dei posti e’ rimasta senza aspiranti e, soprattutto nelle procure e nei tribunali del Sud la situazione e’ particolarmente critica: in Sicilia, dei 33 posti vacanti pubblicati, solo 7 verranno coperti, ed in Calabria solo 5 su 20. Il Csm, quindi, sembra non poter far altro che dare il via ai trasferimenti d’ufficio, come prevede la nuova normativa, approvata alla fine di febbraio, messa a punto dal Guardasigili Angelino Alfano per far fronte ai vuoti nelle procure. “Il sistema dei trasferimenti su disponibilita’ e’ fallito – afferma Alfredo Viola, presidente della Terza Commissione del Csm – dunque non ci sono altre possibilita’ rispetto ai trasferimenti d’ufficio obbligatori”. Palazzo dei Marescialli, adesso, inviera’ al Guardasigilli la lista dei posti vacanti definitiva e avviera’ cosi’ un’interlocuzione con via Arenula: la legge prevede che il ministro indichi quali sedi coprire con priorita’; sara’ poi il Csm a valutare quali magistrati trasferire. (AGI)
(Adnkronos) – “Capisco perfettamente la stanchezza del Nord”, ma “no a un’Italia a due velocita’”. Lo afferma il presidente di Italia Futura, Luca Cordero di Montezemolo, oggi a Bologna intervenendo a un incontro sulla sanita’ promosso dalla sua associazione. Dopo avere evidenziato che il federalismo rappresenta un “cambiamento epocale” e la “possibilita’ di dare nuova vitalita’ nel rapporto con cittadini e imprese, Montezemolo domanda: “Vogliamo davvero che per colpa di amministratori non virtuosi un’intero pezzo d’Italia sia abbandonato al proprio destino anche nel fondamentale diritto alla salute? Vogliamo davvero – incalza – che due cittadini italiani, uno che vive in Calabria e uno che vive in Piamonte ad esempio abbiano un accesso tanbto diseguale alle prestazioni sanitarie?”.