Anna Briante
Io e Slega
42 anni, sposata, dal 1985 alimento la mia passione per il giornalismo e poiché per i giornalisti è più facile parlare degli altri (si spera sempre senza incorrere in errori) che di se stessi, mi limiterò a scrivere che dal 1989, lavorativamente parlando, sono un funzionario pubblico. Metà del mio percorso professionale si è svolto a Catanzaro, presso la sede provinciale della Ragioneria generale dello Stato (alla quale sono demandati − sin dall´Unità d´Italia − il controllo e la gestione delle risorse pubbliche e la predisposizione del bilancio). Da poco più di dieci anni sono rientrata a Reggio Calabria, dove svolgo la mia attività presso la Corte di Appello. Due settori − economia e giustizia − accomunati evidentemente dai principi ..... Leggi tutto
Prossimi Appuntamenti
Cosenza, Palazzo della Provincia - Giovedì 3 giugno 2010, ore 16.30
“Il motore della ripresa: donne, giovani, Sud”
Lunedì 22 marzo ore 19.00 - Reggio tv - Tribuna politica
Tribuna politica. Oggi – in diretta – su RTV
Reggio Calabria, mercoledì 24 marzo - ore 18.00 - Cineteatro Odeon
“Per non dividere la Calabria”. Chiusura campagna con Loiero
Reggio Calabria, 15 marzo 2010, ore 17.00
“Vi proponiamo un voto di … cambio”
Reggio Calabria, sabato 13 marzo 2010
NO mafia Day
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Slega la Calabria
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A Posytron il Premio Innovazione 2009 della Camera di Commercio

Una stagione di successi per Posytron Engineering S.r.l. L’ultimo, in ordine di tempo, è il “Premio Innovazione 2009”, assegnato dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria a GeoWorkflow™, una soluzione innovativa per georeferenziare ogni tipologia di contenuti e flussi di lavoro, che si presta ad essere utilizzata nelle aziende pubbliche e private operanti nei segmenti di mercato più disparati. Si tratta di una piattaforma web – personalizzabile e multilingue – dalle potenzialità illimitate, che consente di sviluppare un’infinità di applicazioni in grado di associare dati, contenuti e workflow ad uno specifico contesto territoriale, semplificando e ottimizzando i processi. Con i Premi per l’Innovazione, assegnati quest’anno da un apposito Comitato Tecnico di Valutazione, l’ente camerale si propone di premiare le imprese reggine maggiormente orientate all’innovazione e che, al contempo, hanno saputo creare valore, nella consapevolezza che le piccole e medie imprese continuano ad essere la forza motrice dell’occupazione e della crescita economica del territorio. Il Premio, infatti, intende stimolare investimenti aziendali in processi e prodotti tecnologicamente innovativi, divenuti ormai indispensabili, in ogni settore merceologico, dalla crescente competitività dei mercati mondiali. La cerimonia di consegna dei Premi per l’Innovazione 2009 si svolgerà mercoledì 14 luglio 2010 alle ore 10.30 presso la Camera di Commercio di Reggio Calabria. ‘Si tratta di un ulteriore riconoscimento per l’ottimo lavoro del Team di Ricerca e Sviluppo – ha spiegato l’ing. Alberto Muritano, CEO di Posytron – che ha ideato e realizzato la piattaforma Geoworkflw™, elemento base di numerosi prodotti e soluzioni web e mobile da proporre al mercato internazionale. Dalla sua nascita, Posytron dedica molte delle sue energie alle attività di Ricerca e Sviluppo proponendo soluzioni e prodotti innovativi per le Imprese e per la Pubblica Amministrazione.’

luglio 13, 2010 Posted Under: Blog   Continua..

CSM, ANCORA SCOPERTO 70% POSTI IN SEDI DISAGIATE

Restera’ scoperto oltre il 70% dei posti per magistrati pubblicati con l’ultimo bando indetto per far fronte alle gravi carenze di organico registrate in molte procure d’Italia. Questo il bilancio della Terza Commissione del Csm, alla chiusura del concorso per 72 posti nelle sedi giudiziarie definite ‘disagiate’, ossia con scoperture in organico superiori al 20%. Il bando, deliberato nelle scorse settimane dal plenum di Palazzo dei Marescialli, non ha dunque dato i suoi frutti e la maggior parte dei posti e’ rimasta senza aspiranti e, soprattutto nelle procure e nei tribunali del Sud la situazione e’ particolarmente critica: in Sicilia, dei 33 posti vacanti pubblicati, solo 7 verranno coperti, ed in Calabria solo 5 su 20. Il Csm, quindi, sembra non poter far altro che dare il via ai trasferimenti d’ufficio, come prevede la nuova normativa, approvata alla fine di febbraio, messa a punto dal Guardasigili Angelino Alfano per far fronte ai vuoti nelle procure. “Il sistema dei trasferimenti su disponibilita’ e’ fallito – afferma Alfredo Viola, presidente della Terza Commissione del Csm – dunque non ci sono altre possibilita’ rispetto ai trasferimenti d’ufficio obbligatori”. Palazzo dei Marescialli, adesso, inviera’ al Guardasigilli la lista dei posti vacanti definitiva e avviera’ cosi’ un’interlocuzione con via Arenula: la legge prevede che il ministro indichi quali sedi coprire con priorita’; sara’ poi il Csm a valutare quali magistrati trasferire. (AGI)

aprile 21, 2010 Posted Under: Blog   Continua..

Montezemolo: no a un’Italia a due velocità

(Adnkronos) – “Capisco perfettamente la stanchezza del Nord”, ma “no a un’Italia a due velocita’”. Lo afferma il presidente di Italia Futura, Luca Cordero di Montezemolo, oggi a Bologna intervenendo a un incontro sulla sanita’ promosso dalla sua associazione. Dopo avere evidenziato che il federalismo rappresenta un “cambiamento epocale” e la “possibilita’ di dare nuova vitalita’ nel rapporto con cittadini e imprese, Montezemolo domanda: “Vogliamo davvero che per colpa di amministratori non virtuosi un’intero pezzo d’Italia sia abbandonato al proprio destino anche nel fondamentale diritto alla salute? Vogliamo davvero – incalza – che due cittadini italiani, uno che vive in Calabria e uno che vive in Piamonte ad esempio abbiano un accesso tanbto diseguale alle prestazioni sanitarie?”.

aprile 17, 2010 Posted Under: Blog   Continua..

    Slegalibri e “Il motore della ripresa: donne, giovani, Sud”, con Gianfranco Viesti

    (da www. donzelli.it)

    Più lavoro, più talenti -  Negli ultimi anni si è affermato con forza il «teorema sul Mezzogiorno»: tante risorse, tutte sprecate; classi dirigenti inadeguate; carenza di «capitale sociale». Da qui, una convinzione: meno risorse arrivano al Mezzogiorno, meglio è. E da questa convinzione trae origine un’azione del governo Berlusconi che, per la prima volta nella storia repubblicana, ha operato un colossale taglio dei trasferimenti al Sud, eliminando qualsiasi politica di sviluppo. Ma la cancellazione della questione meridionale è la cartina di tornasole dell’incapacità della politica italiana di pensare al futuro dell’intero paese, di valorizzare il lavoro e i talenti di tanti giovani e di tante donne che sono fuori dal mercato del lavoro. Sull’altro fronte, il centrosinistra non sembra avere una strategia alternativa. Eppure, proprio a partire dalle aree del paese più in difficoltà, la sinistra potrebbe provare a ripensare se stessa e a darsi obiettivi ben più ambiziosi. Ripensare all’universalismo dei servizi pubblici pur in presenza di risorse più scarse che in passato; mirare le strategie dello sviluppo sull’economia della conoscenza, a partire dalla scuola; puntare all’inclusione di tutti i cittadini, a partire da un welfare diverso; disegnare un moderno decentramento, con grandi reti nazionali di intervento, politiche di sviluppo basate su percorsi differenziati e guidati da classi dirigenti locali, meccanismi di controllo e responsabilità. Il Sud, fuori dall’intollerabile banalizzazione del dibattito corrente, potrebbe insomma diventare il grande laboratorio per costruire contenuti e strumenti di un programma riformatore per la sinistra italiana.

    maggio 28, 2010 Posted Under: News   Continua..

    IL MODELLO DI SVILUPPO DELL’ECONOMIA ITALIANA DOPO MEZZO SECOLO. Convegno in onore di Graziani all’Unical

    Il miracolo economico italiano costituisce uno degli esempi più importanti di successo nella storia economica del ventesimo secolo. Uscita sconfitta dalla II Guerra mondiale, con un sistema produttivo arretrato e priva di materie prime, l’Italia è riuscita in pochi decenni a raggiungere livelli di reddito e produttività simili a quelli dei paesi più avanzati. Come sottolineato da Graziani, la ricetta del successo dell’economia italiana nel secondo dopoguerra è stata la capacità di costruire un modello di sviluppo guidato dalle esportazioni. Altri elementi di questo modello, messi in rilievo anche da Graziani, sono stati la capacità dello Stato di ricomporre i conflitti salariali attraverso l’inflazione e di compensare le temporanee perdite di competitività con la svalutazione della lira. D’altra parte, gran parte dell’analisi di Graziani ha evidenziato anche i vari aspetti del dualismo (territoriale, settoriale, ecc.) che hanno caratterizzato e caratterizzano l’economia italiana. Dagli anni ’80, e in modo più accentato nei decenni successivi, l’Italia sembra essersi avviata verso un declino, che ha messo in discussione il modello di sviluppo realizzato nei due decenni precedenti. Partendo dai contributi di Graziani sulle caratteristiche dello sviluppo dell’economia italiana, il convegno si propone di rivisitare questo modello di sviluppo in un contesto caratterizzato da intensi processi di globalizzazione e da una crisi economica mondiale che ha paragoni solo con quella della Grande Depressione. Nel convegno saranno affrontati i seguenti interrogativi: esiste il declino dell’economia italiana e quali sono state le condizioni economiche e sociali che hanno portato alla perdita di competitività del nostro Paese? Quale modello di sviluppo è possibile oggi riproporre per l’Italia e quale ruolo può svolgere il sistema finanziario? Esistono le condizioni sociali e politiche per un nuovo miracolo economico? Quale è oggi il ruolo economico dello Stato nazionale e dell’Unione Europea?

    aprile 21, 2010 Posted Under: News   Continua..

    P.A.: FUNZIONE PUBBLICA, SOLO 17 UNIVERSITA’ (tra cui la Mediterranea) SU 93 IN REGOLA CON PEC

     (Adnkronos) – Anche le Universita’ sono finite nel mirino di DigitPa, che per conto di Palazzo Vidoni sta effettuando un controllo accurato sull’effettiva applicazione delle norme sulla Pec da parte di tutte le pubbliche amministrazioni. A superare l’esame sono solo 17 atenei italiani su 93, quelli cioe’ che hanno pubblicato una o piu’ Pec nel proprio sito istituzionale cosi’ come nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (www.indicepa.gov.it). Le Universita’ promosse sono quelle di Pavia (con ben 147 Pec), Firenze (95), Roma Tre (54), Brescia (21), Udine (2),  Cagliari (1), Calabria (1), ”Federico II” di Napoli (1), Seconda Universita’ di Napoli (1), Perugia (1), ”Mediterranea” di Reggio Calabria (1), Sannio di Benevento (1), Teramo (1), Torino (1), Trento (1), Trieste (1) e Verona (1).

    aprile 21, 2010 Posted Under: News   Continua..