La forza delle donne per Reggio

Dignità, diritti, libertà contro ogni violenza. A Reggio la Portavoce nazionale de “Le Democratiche” Roberta Mori.

In vista delle elezioni comunali, le candidate a sostegno di Mimmo Battaglia sindaco si confrontano con Roberta Mori e Sesa Amici su temi fondamentali per la città: diritti, partecipazione e contrasto a ogni forma di violenza. Roberta Mori ha ricoperto incarichi amministrativi nazionali e regionali in Emilia Romagna, distinguendosi per l’impegno sui diritti, la parità di genere e le politiche sociali. Attualmente è Portavoce nazionale delle “Democratiche” e fa parte della segreteria naizonale del Pd. Sesa Amici ha ricoperto ruoli di direzione nei partiti della sinistra, assumendo incarichi di Governo come sottosegretario di Stato alla Presidenza del COnsiglio dei ministri, con deleghe ai rapporti con il Parlamento ed al coordinamento dell’attività di governo. L’evento sarà ospitato presso il gazebo Chapeau Restaurant Wine sul lungomare Falcomatà. Interverranno Dirigenti di partito e rappresentanti delle Istituzioni. Un appuntamento aperto a tutte e tutti per costruire insieme una Reggio più giusta, inclusiva e libera.

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  • La campagna elettorale e l’autonomia differenziata che avanza

    Attutito da slogan altisonanti e promesse spesso non realizzabili, il disegno di legge sull’Autonomia differenziata rischia di frammentare il Paese in modo irreversibile. I nodi strutturali legati ai Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) sono stati sacrificati sull’altare del consenso immediato, grazie ad un marketing politico che ha anestetizzato l’opinione pubblica, nascondendo dietro una promessa di cambiamento la concreta e imminente regionalizzazione dei servizi pubblici essenziali.Nei giorni scorsi il sen. Francesco Boccia, a Reggio, ha invitato a riflettere sulle convergenze programmatiche di partiti apparentemente distanti come Forza Italia e Lega, che ultimamente praticano la “politica della presenza”, quella che in sociologia viene identificata come una rappresentanza descrittiva, l’idea cioè che le Istituzioni politiche riflettano la composizione della società, che l’eletto debba assomigliare all’elettore, ritenendo che così si possano tutelarne meglio gli interessi. Ma la verità è che gli elettori “cittadini” sono spesso diversi da coloro che si propongono come candidati alla tutela dei loro interessi. Altrimenti non si spiegherebbe perché alcuni politici non gradiscono le regole (a molti cittadini invece piace rispettarle) e molti politici disconoscono o non comprendono la Costituzione (e gli italiani la tutelerebbero in ogni modo).  E quindi tocca tornare a sollecitare tutti al voto (un voto libero), perché non andando a votare lasciamo la decisione della nostra vita e di chi verrà dopo di noi nelle mani di persone che alla loro vita – evidentemente – non ci pensano, pensando solo alla gestione del potere.“Giorgia Meloni è a Palazzo Chigi – ha detto Boccia – non perché ha vinto le elezioni, ma perché noi gliele abbiamo fatte vincere andando al voto divisi”. “Quando è iniziata questa legislatura, a proposito di gravi danni nazionali fatti – ha continuato Boccia –  Giorgia Meloni ha presentato al Parlamento e quindi attraverso il Parlamento alle italiane e agli italiani, il risultato di un patto politico scellerato: Autonomia alla Lega, Premierato a Fratelli d’Italia, Riforma della giustizia a Forza Italia. E il partito di Calderoli lancia in resta, come nel suo stile, ha occupato fisicamente la Commissione Affari Costituzionali del Senato con quei numeri che sono solo muscoli ma non riguardano il Paese, con il risultato di una vergognosa norma che loro dicevano di attuazione della Costituzione, ma che era un’aberrazione: l’Autonomia differenziata. Ma l’autonomia rafforza l’unità nazionale solo se e quando attua il principio di sussidiarietà, che tradotto significa che le deleghe sulle questioni centrali si trasferiscono alle regioni, alle città, ai sindaci, solo se ci sono le risorse, altrimenti non si trasferisce alcuna delega”.La verità è che nei giorni giorni, in sede di Conferenza Stato-Regioni il Governatore della Calabria ha votato favorevolmente le pre-intese sull’Autonomia differenziata in sanità, sostenute da Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria. Si tratta di funzioni aggiuntive ed esclusive per le regioni che ne fanno richiesta, che istituzionalizza un sistema sanitario a due velocità attraverso l’applicazione di tariffe di rimborso autonome, fondi integrativi regionali, gestione diretta dei fondi statali, forte attrazione dei professionisti sanitari verso quelle realtà regionali. Il risultato sarà un aumento della mobilità passiva (per la quale la Calabria spende già oltre 300 milioni di euro l’anno) che rischia inevitabilmente di gonfiarsi drenando risorse sottratte alle strutture ospedaliere locali. Il sì del Governatore calabrese si inserisce in una strategia nazionale che ha “concesso” l’uscita dal Commissariamento governativo, ma la mantiene soggetta ancora al Piano di Rientro monitorato da Ministero della Salute e dal Ministero dell’Economia attraverso il “Tavolo Adduce”, che mantiene vincoli strutturali e finanziari legati al debito storico ed al monitoraggio dei LEA. E se questi non sono temi da campagna elettorale… c’è ancora molto da lavorare.

  • Tutti uguali, tutti speciali: #cittadini come voi

    Ieri nella sede provinciale Aipd l’incontro con i candidati a Sindaco.

    Non è stato il classico dibattito tra parti sociali e candidati. L’incontro tra i candidati alla carica di Primo cittadino e la sezione locale dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) ha assunto i tratti di un confronto autentico, focalizzato sul superamento delle barriere architettoniche, sociali e culturali della città. E le richieste sono arrivate proprio da loro, dai ragazzi che ogni giorno si scontrano con piccoli e grandi ostacoli da superare verso un percorso di autonomia reale e concreto. Ad una settimana dall’appuntamento con le urne, solo tre dei quattro candidati hanno risposto presente all’invito dell’associazione. Assente, anche in questo confronto, il candidato Cannizzaro. Un confronto oltre le barriere.L’incontro si è svolto in un clima di partecipazione ed emozione. I giovani dell’AIPD, tra cui Giada, Greta e Francesco (aspirante politico) hanno preso la parola per esprimere desideri, esigenze concrete e, soprattutto, il forte desiderio di essere cittadini attivi a tutti gli effetti. Tra le principali istanze presentate quella dell’inserimento lavorativo, con l’attivazione di  Protocolli d’intesa con le realtà produttive locali e con lo stesso Comune per favorire tirocini e assunzioni mirate.Altro tema fondamentale, quello del potenziamento della mobilità pubblica e dell’incremento degli ausili audio/video per il monitoraggio dei mezzi pubblici. In realtà, è stato precisato dai consiglieri presenti, le paline installate nelle pensiline della città sono già parlanti, occorre solo premere il pulsante che si trova sotto al monitor ed una voce descriverà ciò che viene in quel momento proiettato. E quanto all’App Atam, a breve verrà rilasciata la versione accessibile a tutti, in linea con le normative europee. Quanto al “Dopo di Noi” sono state chieste strutture, progetti e percorsi di co-housing volti a garantire un futuro sereno e indipendente quando i genitori non potranno più prendersene cura. E anche qui, è stato precisato dai consiglieri presenti, sono cinque gli appartamenti che l’Amministrazione ha ultimato proprio per destinarli a questo uso in tempi brevi.I candidati alla carica di sindaco hanno ascoltato con attenzione le testimonianze, evitando i toni accesi della campagna elettorale e concentrandosi sulle possibili soluzioni amministrative.”Una città che include le persone con disabilità è una città migliore per tutti, non solo per una categoria,” è stato il filo conduttore degli interventi.I leader delle diverse coalizioni si sono impegnati a istituire un tavolo permanente di consultazione tra il Comune e le associazioni del terzo settore, affinché la pianificazione urbana, le politiche sociali e quelle del tempo libero siano sempre progettate secondo criteri di accessibilità universale.La sfida per la nuova amministrazione di Reggio Calabria è lanciata: trasformare le promesse della campagna elettorale in delibere concrete, rendendo la città un modello di civiltà e reale inclusione.

  • La democrazia di prossimità: perché i Municipi torneranno il cuore pulsante di Reggio Calabria

    Ieri, alla presenza del candidato Sindaco Mimmo Battaglia, la presentazione dei candidati alla I Circoscrizione (Reggio Centro) alla Piazzetta Salazar, accanto alla Chiesa di San Salvatore. Con Il candidato alal presidenza Mimmo Praticò, anche tanti candidati al Consiglio Comunale.

    La nostra è una città lineare, ma complessa e straordinariamente estesa. Dalle zone costiere passando per le aree collinari il territorio reggino è un mosaico di identità, quartieri e borghi, ognuno con le proprie specificità, risorse e fragilità. In questo contesto geografico e sociale così articolato, il decentramento amministrativo non è solo una scelta burocratica, ma una necessità ed i Municipi (o circoscrizioni) rappresentano il ponte insostituibile tra i cittadini e Palazzo San Giorgio. Sono il primo presidio di ascolto e cittadinanza attiva, la struttura a cui i residenti possono rivolgersi non solo per le emergenze quotidiane — come la manutenzione stradale o l’illuminazione — ma anche per proporre progetti di valorizzazione culturale, sportiva e sociale, così da diventare custodi e co-progettisti del proprio quartiere. E’ così che si contrasterà l’isolamento di alcune zone I municipi giocano un ruolo chiave nel contrastare questo isolamento, mantenendo vive le diverse identità attraverso eventi, consulte e associazioni e promuovendo la rigenerazione urbana a misura di comunità. Nessuno conosce le criticità di un territorio meglio di chi lo vive ogni giorno, per cui una struttura amministrativa decentrata e dotata di reali poteri (e risorse) può agire da “sentinella” per segnalare un disservizio, e monitorarne le fasi successive fino alla risoluzione del problema. Il decentramento non moltiplica le poltrone, ma moltiplica l’efficacia dell’azione amministrativa, perché una città è davvero più vivibile e sicura solo quando nessuno dei suoi quartieri viene lasciato indietro.

  • “Reggio Playground”: La Scuola si fa Piazza

    E’ l’idea progettuale avviata negli ultimi mesi del mio mandato assessorile, ma non conclusa per l’interruzione improvvisa dello stesso. Il nuovo modello di facile rigenerazione urbana e cittadinanza attiva nasceva proprio dalle tantissime istanze che dal territorio pervenivano all’Assessorato all’Istruzione per l’utilizzo dei cortili scolastici da parte di giovanissimi e meno giovani per la pratica di attività sportive e ricreative all’aperto. Un modo di aprire le porte degli spazi esterni delle scuole ai quartieri in cui ricadono, agevolando l’attività fisica e l’aggregazione spontanea che un tempo era la più genuina forma di socializzazione. L’obiettivo di “Reggio Playground” è quello di rendere sempre più sottile il confine tra il dentro e il fuori; la scuola, in modo che i cortili degli Istituti scolastici smettano di essere spazi recintati e accessibili solo durante l’orario delle lezioni per trasformarsi in vere e proprie piazze di quartiere dove sport, gioco e socialità possono convivere in sicurezza. Si tratta di un Progetto fondato sulla condivisione, con la creazione di un patto di collaborazione tra Amministrazione comunale, Istituzioni scolastiche e Associazioni del territorio. Molti dei cortili coinvolti sarebbero riqualificati con nuove pavimentazioni drenanti, attrezzature sportive moderne e arredi urbani sostenibili. L’apertura non sarebbe lasciata al caso, ma grazie alla gestione condivisa con società sportive e comitati di quartiere, sinergia già operativa per alcune palestre scolastiche, gli spazi esterni sarebbero presidiati e animati da attività organizzate, garantendo il rispetto del bene comune. L’idea farebbe il paio con la progettazione delle Piazze scolastiche previste dal Masterplan che ha individuato gli scenari di sviluppo per la Reggio Calabria dei prossimi 25 anni, una città policentrica che mette al centro la persona e la qualità della vita. E’ così che in contesti urbani densamente popolati, il cortile scolastico diventa spesso l’area verde più grande e sicura a disposizione, come nelle aree meno abitate può rappresentare il luogo più prossimo dove poter praticare a ‘chilometro zero’ e magari a costo zero attività all’aperto in modo sicuro. Un progetto realizzabile in tempi brevi per contrastare la solitudine digitale di vite spesso dominate dagli schermi, un luogo “fisico” di incontro intergenerazionale dove i nonni possono accompagnare i nipoti e i ragazzi possono trovarsi per una partita pomeridiana, ricostruendo quel tessuto sociale che spesso manca nelle periferie. Lo scopo del progetto è anche rivolto all’educazione alla cura, nel senso che affidare un bene pubblico ai cittadini significa responsabilizzarli, perché la scuola non appartiene solo a chi la frequenta la mattina, ma è un patrimonio di tutti. “Reggio Playground” favorirebbe la resistenza quotidiana contro il degrado urbano, offrendo un’alternativa sana e comunitaria alla vita sedentaria. Un’idea nata da una delle tante chiacchierate con Gaetano Gebbia, coach e educatore apprezzato in tutta Italia per la cura sportiva ed etica che riservava alla formazione dei giovani, al quale nei giorni scorsi è stata intitolata la palestra del Liceo “A. Volta” della nostra città. La scuola aperta è il simbolo di una città che scommette sull’educazione diffusa, conclude Anna Briante, ed il successo delle sperimentazioni attuate negli anni in Europa e negli Stati Uniti dimostra che la strada è quella giusta: i cancelli aperti sono il primo passo verso una comunità più unita, dove la scuola diventa il vero motore pulsante della vita cittadina.

  • La forza delle donne per Reggio

    Oggi l’iniziativa promossa dal Pd e dal movimento Democratiche con Roberta Mori e Sesa Amici.

    A sostegno della candidatura di Mimmo Battaglia a sindaco di Reggio Calabria, la Conferenza metropolitana delle Democratiche promuove un momento di confronto e partecipazione dedicato al ruolo delle donne nella costruzione di una città più giusta, inclusiva e libera da ogni forma di violenza.

    L’iniziativa si svolgerà oggi, lunedì 11 maggio alle ore 18 presso il gazebo dello Chapeau Restaurant Wine Bar, sul Lungomare Falcomatà, e sarà articolata in un dialogo aperto sui temi dei diritti, delle libertà e delle politiche di genere.

    La lista del Partito Democratico per le prossime elezioni amministrative si caratterizza per una forte presenza femminile, con una maggioranza di candidate donne: un dato che viene letto come un segnale concreto di attenzione alla valorizzazione delle competenze femminili nella vita politica e amministrativa della città.

    Al confronto prenderanno parte Roberta Mori, portavoce nazionale delle Democratiche, e Sesa Amici, già sottosegretaria di Stato, che offriranno il proprio contributo sui temi della parità, delle politiche di genere e del contrasto alla violenza.

    Accanto a loro interverranno le candidate del Partito Democratico, tra cui amministratrici uscenti e donne che hanno già ricoperto incarichi istituzionali, considerate espressione di esperienza, competenza e impegno civico. Figure che, nei rispettivi ruoli, hanno contribuito a interpretare i valori del partito con serietà, responsabilità e attenzione ai bisogni della comunità.

    Nella lista trovano spazio anche nuovi profili, indicati come risorse capaci di portare qualità, visione e un contributo innovativo al progetto politico per la città.

    All’iniziativa sono previsti inoltre gli interventi di dirigenti di partito e rappresentanti delle istituzioni, a testimonianza di una partecipazione ampia e condivisa.

  • Ad Arghillà nasce l’officina del riciclo

    un (per)corso gratuito per trasformare la plastica in risorsa locale

    La plastica smette di essere un rifiuto per diventare opportunità artigianale e sociale. Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026, i locali adiacenti al Polo sanitario di prossimità di Arghillà ospiteranno un innovativo percorso di formazione dedicato al riciclo (semi) artigianale, basato sul modello globale Precious Plastic.

    L’iniziativa, promossa all’interno del Progetto FATA, sostenuto con i fondi Otto per Mille Valdese della Chiesa Valdese, curata dall’associazione Mobius Circle APS – Precious Plastic Salento in collaborazione con l’associazione Fare Eco, si propone di fornire alla comunità gli strumenti tecnici e teorici per gestire il ciclo della plastica in modo autonomo e sostenibile direttamente sul territorio.

    Il programma

    Il corso GRATUITO ed accessibile a tuttə si articolerà in due giornate intensive, dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 17:00, toccando tre pilastri fondamentali:1. Conoscenza dei materiali: imparare a distinguere le diverse tipologie di plastica e la loro reale riciclabilità.2. Tecnica pratica: sperimentare l’uso di macchinari di piccola scala per la trasformazione fisica del materiale.

    3. Visione comunitaria: acquisire le basi per l’avvio di una vera e propria officina di riciclo artigianale nel quartiere di Arghillà.

    Un’opportunità aperta a tuttə

    In linea con i valori di inclusione e rigenerazione urbana, la partecipazione è GRATUITA ed APERTA A TUTTə. L’obiettivo è stimolare una nuova consapevolezza ambientale che possa tradursi in micro-imprenditorialità locale e decoro del territorio.

    Per maggiori informazioni:  

    Pagina FB Progetto FATA Comunità – Arghillà  

    Pagina IG: progettofata

    E-mail: fatacomunita@gmail.com